La maschera di pietra di nove mila anni fa

Il 29 novembre 2018 presso l’ Israel Museum di Gerusalemme sarà esposta una maschera in pietra calcarea giallo rosata risalente all’era neolitica (9000 anni fa).

Come dichiarato dal Dipartimento israeliano per le antichità (che ne ha verificato l’autenticità) il ritrovamento casuale da parte di un colono risale ad alcuni mesi fa ed è avvenuto presso Pnei Hever sulle colline di Hebron in Cisgiordania.

Si tratta di un reperto rarissimo conservato perfettamente: una maschera in pietra, che riproduce un volto umano dai tratti raffinati, perfettamente simmetrica, con fori al posto degli occhi e della bocca e dentatura incisa.  Un ulteriore foro farebbe supporre che servisse per infilarvi una stringa con la quale legare la maschera sul viso o per mostrarla legata a un palo.

Come riporta The Jerusalem Post, secondo gli esperti probabilmente veniva usata per riti propiziatori. “Le maschere di pietra di questo periodo sono legate alla rivoluzione agricola che segnò un cambiamento nelle abitudini sociali” affermano gli archeologi “e un incremento delle attività religiose e rituali. Spesso i reperti delle attività rituali di questa era includono maschere di pietra e sculture con le fattezze umane”.

Sono 15 le maschere scoperte finora in tutto il mondo appartenenti a questo periodo, sebbene soltanto 2 sono state rinvenute all’interno di un sito archeologico. Le altre sono state recuperate da collezioni private, un fattore che rende più difficile risalire alle origini del loro ritrovamento.

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