Web. Cento anni di musica italiana in unico catalogo digitale

Cento anni di musica italiana dal 1900 al 2000 approdano in rete, in un’unica piattaforma gratuita con i contributi degli artisti e contenuti inediti.

Il nuovo sito www. canzone italiana.it è un progetto realizzato dal MiBACT grazie al lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (ex Discoteca di Stato) con la collaborazione di Spotify, servizio musicale svedese.

L’archivio digitale racchiude tutto il tesoro storico e culturale della produzione musicale italiana, partendo da Giuseppe Verdi per arrivare al rock e al pop e, quindi, al rap e al reggae, espressioni, quest’ultime che si ascrivono al panorama indipendente delle ultime decadi. Con circa 200mila brani musicali in un unico catalogo, rappresenta uno degli archivi digitali sonori maggiori d’Europa.

Il vastissimo portale, infatti, si presenta suddiviso nelle seguenti 4 sezioni:

1900-1950: suddiviso a suo volta nelle sottocategorie: arie e romanze della produzione a 78 giri, arie da ballo, canzoni e canzonette, Napoli canta, Dialetto e Folclore, Politica e Propaganda (Grande Guerra, Ventennio Fascista, Resistenza);
1950-2000: arriva il rock’roll, il boogie woogie. Nel 1951 la Rai lancia il Festival di Sanremo. Segue commedia musicale italiana, per passare al rinnovamento della canzone napoletana e alla lunga tradizione della stagione dei cantautori, con le canzoni anche politiche degli anni della contestazione del ’68, fino ad arrivare agli ultimi 20 anni del Novecento con le produzioni indipendenti del rap e del reggae;
tradizioni popolari: una sezione che racchiude 300 brani composti ed eseguiti da musicisti non professionisti, registrate dal vivo dagli anni ’60; brani tratti dall’Archivio Etnico Linguistico – musicale (AELM) dell’Istituto Centrale Audiovisivi, che ci restituiscono la variegata cultura regionale italiana;
contributi extra: archivio dei dati della produzione discografica italiana dal secolo scorso a oggi, arricchito da documenti, notizie e curiosità degli artisti e autori della discografia italiana.

L’archivio è disponibile, oltre che in italiano, in 7 lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese, giapponese); ogni sezione racchiude la propria playlist creata dal cantautore e giornalista Luciano Ceri e dal musicologo Paolo Prato, utili per orientarsi in un patrimonio culturale così vasto. Playlist, inoltre, aperte al contributo degli artisti.

Il portale, una vera enciclopedia in progress (sarà puntualmente aggiornata), è stato presentato il 5 febbraio 2018 a Roma, presso la sede della Stampa estera, dal direttore dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, Massimo Pistacchi, alla presenza del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e degli artisti Mogol, Nicola Piovani, Tosca, Ambrogio Sparagna e Dj Coccoluto, ritratti nella foto di gruppo pubblicata a lato.

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