La luce non ha barriere e abita l’universo. Ce lo spiega l’artista Pietra Barrasso

La luce irradia la natura circostante e dai colori prende forma. Proietto la mia anima in ogni opera. L’opera la realizzo intingendo il pennello nella mia anima in questo modo nascono i Flussi e le cromie di luce”parola di Pierina Barrasso, in arte, Pietra che abbiamo avuto il privilegio di intervistare in occasione della mostra Flussi e cromie di luce che si svolgerà il 24 maggio 2018 presso il Business center iWorkinRome, all’interno del Palazzo Albertoni Spinola di Roma.

La luce che irradiano le sue opere è la stessa che traspare dai suoi sorridenti e profondi occhi neri; la sua espressione riservata e, al tempo stesso, aperta e curiosa verso il mondo circostante, ci narra in modo autentico la sua identità di donna e di artista, oltre il tempo e dentro il tempo.

Pietra, si ricorda quale fu la prima suggestione che la spinse a dipingere?

Sin dai primi anni di vita mi sono appassionata a vedere mamma Claudina che disegnava i passerotti e le rondini su fogli di quaderno; per lei era un gioco che serviva ad intrattenere me, mia sorella e i miei quattro fratelli, mentre in me si radicava un’intima passione del disegno e il desiderio di far volare lontano quei passerotti, ed io con loro.

Che ruolo ha svolto il suo  maestro Antonio Corpora  per la sua pittura? Il suo stile astratto, rivolto a forme geometriche e strisce di colore reputa che abbia influenzato i suoi quadri?

L’incontro con il maestro Antonio Corpora del quale sono diventata allieva è servito per affinare le tecniche pittoriche. L’affiancamento della tecnica, infatti, mi induce molto spesso a produrre una tipologia di opere che, per la magia luministica dei colori, i critici mi hanno attribuito il soprannome di “Maestro della luce”.

Quadro “Emozioni”

Quale “Maestro di luce”, che cosa rappresenta per lei la luce?

La luce non ha barriere. La luce trasmette luce, è apertura alla vita, é comunione tra i popoli e culture, verso un mondo nuovo, universale. Catturare quella luce che é l’anima del mondo e fonte della nostra energia, è stata sempre una tematica che ho privilegiato. Essa mi porta alla conoscenza dell’universo: la luce è abitata e ad essa corrispondono suoni e vibrazioni. La luce deve invitarci a migliorarci, ad essere noi stessi, persone autentiche, la luce è la verità della vita.

Quale periodo della storia delle Belle Arti sente più vicino alla sua sensibilità artistica? E un pittore/pittrice?

Il periodo della storia più vicino a me e dove mi identifico é l’oggi. Con l’esperienza e gli studi del passato, vivo il mio tempo come artista del MetaFormismo ideato dalla studiosa Prof. Giulia Sillato; dopo 20 anni di studi, ricerche ed esperienze in campo, oggi è possibile ripercorrere il tracciato mentale dell’artista cercando di individuare e interpretare la ricchezza formale con cui, di solito, si presenta un’opera non figurativa.

Il Metaformismo è un’eccellenza culturale italiana. Un nuovo conio e una nuova storia dell’arte  che si preparano a rivoluzionare gli orizzonti critici del futuro in cui si rileggono i movimenti artistici moderni e contemporanei attraverso la centralità  concettuale della forma. Marcel Proust scrisse: Il viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi.

Studio dell’artista presso iWorkinRome, Palazzo Albertoni Spinola

 Reputa che ci sia una diversità tra la pittura eseguita da un uomo rispetto a quella di una donna? 

Si, la donna ha una sensibilità più profonda rispetto all’uomo, un mondo interiore unico, immenso, la donna ha la grandezza di essere madre, crea  vita e, quindi, solo lei é capace di trasmettere quella luce misteriosa innata.

Che cosa dice o direbbe a un giovane che desidera intraprendere una carriera artistica?

Sempre stato un mondo difficile, ieri ed oggi più che mai, ma la parola vincente é crederci, tutti i sacrifici si trasformeranno in frutti, basta non arrendersi mai dinanzi alle difficoltà e alle incomprensioni.

Quadro “La porta della luce”

 

Quali opere della mostra Flussi e cromie di luce considera maggiormente rappresentative della sua arte?

Non ci sono opere particolari, ma ogni opera rappresenta un momento, un’emozione. Entro nel cuore della materia, sento l’odore della pittura. Ogni mia opera è una visione aerea di macchie di colore, con varie gradazioni di giallo che catturano lo sguardo. La luce irradia la natura circostante e prende forma dai colori. Proietto la mia anima in ogni opera. L’opera la realizzo intingendo il pennello nella mia anima, in questo modo nascono i Flussi e le cromie di luce.

 

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