L’arte, la natura e la poesia. Le immagini di Arno Rafael Minkkinen

Selfie estremi scrive The Guardian, riferendosi alle immagini di Arno Rafael Minkkinen, il fotografo filandese che ha fatto del suo volto e del suo corpo –  immersi fino a fondersi  nella natura incontaminata o formando con essa figure che rimandano ad altre figure – i soggetti delle sua arte e poetica, creando  effetti suggestivi quando non straordinari.

Nato ad Helsinki (Filandia) nel 1945, cresciuto a New York, negli anni Settanta già laureato in Letteratura Inglese (la seconda laurea sarà in Fotografia), mentre lavora come copywriter pubblicitario Minkkinen  dà alla sua produzione fotografica il marchio  autobiografico, con i suoi autoritratti, rigorosamente, in bianco e nero, che lo renderanno celebre.

Parallelamente alle continue ricerche fotografiche, Arno Rafael Minkkinen, nel corso della sua vita ha scritto e insegnato. Attualmente è professore d’arte presso l’ UMass Lowell (University of Massachusetts Lowell) e a l’Aalto University di Hensinki e tiene seminari in tutto il mondo. Oltre ad avere all’attivo la pubblicazione di varie monografie, le suo opere fanno parte delle collezioni dei maggiori musei del mondo come il Modern Art di New York, Centre Pompidou e il Musée d’Art Moderne di Parigi o il Tokyo Metropolitan Museum of Photography.

2013 – King of Fosters Pond

2014 – Foce del fiume

2009 – Pomeriggio a Oulujarvi, Finlandia

 

2012 – Maroon Bells Sunrise – Aspen, Colorado

2007 – Uccello di Vaisalansaari

2010 – Stagno Foster

2007 – Le Bouquet d’Arbres – Prigione del castello di Malmö, Malmö, Svezia

2005 – Dallo Shelton Hotel, guardando verso est

Le immagini sono tratte dal sito ufficiale di Arno Rafael Minkkinen.

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