“Che fai tu, luna, in ciel. Silenziosa luna. La narrazione dei 50 anni del primo allunaggio

Si aprirà Il ponte girevole e dal buio del mare un uomo salirà verso il cielo, trasformandosi in un astronauta. Non è l’inizio di una novella di fantascienza ma è quello che accadrà a Taranto nel corso della 2° edizione di Medimex, che dal 4 al 9 giugno 2019 oltre ad accoglierà cantanti internazionali, organizzerà anche spazi di confronto professionale, attività di formazione e di cinema:  e uno spazio importante sarà dedicato all’estate 1969, con la mostra riservata a Woodstock – il festival musicale che si svolse a Bethel (Usa), ancora oggi riferimento iconografico della cultura hippie – e l’omaggio spettacolare, a Neil Armstrong  il primo uomo a camminare sulla luna il 21 luglio 1969.

A breve, dunque, saranno trascorsi 50 anni dai primi passi dell’uomo sulla Luna. Nel corso dell’11° missione del programma Apollo della Nasa, i 2 astronauti, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, compiuto l’allunaggio con Michael Collins, camminarono sul suolo lunare.  Il primo moonwalk della storia. L’evento fu seguito in diretta televisiva da milioni di persone.  Una straordinaria impresa tecnico- scientifica, che in quella notte estiva del 1969, sembrava superare i limiti umani.

La luna. E poi?

Grazie anche dal percorso tracciato da quelle imprese e da quegli uomini, i decenni postumi hanno portato il progresso tecnologico a compiere ulteriori e notevoli balzi in avanti, come ci racconta la mostra presso la Fondazione del Museo Civico di Rovereto.
La luna. E poi? 50 anni dall’allunaggio: storia e prospettive dell’esplorazione spaziale, narra, infatti, fino al 21 luglio 2019, le tappe tecnologiche raggiunte dopo allunaggio.  Partendo dalle missioni condotte dalle due grandi potenze di allora, Stati Uniti e l’ex Unione Sovietica, per la conquista dello spazio fino all’allunaggio, si comprendono i nuovi orizzonti dell’indagine umana.

Con la realtà virtuale ci si potrà immergere nella storia dell’esplorazione spaziale attraverso le proiezioni dei filmati d’archivio e provare la sensazione di essere lanciati verso la luna sul razzo Saturn V, usato dalla Nasa nei programmi Apollo e Skylab, rivivere la prima passeggiata spaziale del cosmonauta russo Leonov, percepire le sensazioni di lavorare e vivere in una casa nello spazio, fino alla preparazione per il prossimo traguardo dell’esplorazione extra-terrestre: Marte.

C’è National Geographic a Palazzo Blu di Pisa

C’è lNational Geographic, invece al Palazzo Blu di Pisa che illustra tutte le sonde spaziali inviate verso gli altri pianeti del sistema solare: dalle Voyager, oggi intente nello spazio interstellare, ai rover che analizzano il suolo di Marte; dallo studio del Sole e dei pianeti Mercurio, Venere e Plutone, alla missione Rosetta atterrata su una cometa. C’è la storia dei telescopi che sanno ‘guardare lontano’ e da lontano, come Hubble, strumento spaziale, lanciato nel 1990 e ancora in orbita. Ci sono i satelliti che osservano la Terra. Ci sono le storie dei cosmonauti: da Yuri Gagarin, passando per Valentina Tereskova, la prima donna nello spazio, alla nostra Samantha Cristoforetti fino a giungere a Luca Parmitano, prossimo a tornare a bordo della Stazione spaziale internazionale. E c’è il futuro: come poter costruire le colonie sulla Luna e su Marte. A Pisa la mostra Explore – Sulla luna e oltre si protrarrà fino al 21 luglio 2019, ma riprenderà nei prossimi anni. National Geographic e Palazzo Blu, infatti, sono decisi a continuare a esplorare ma tornando sulla Terra, per mostrarci il tanto che c’è ancora da conoscere del nostro Pianeta sia nelle profondità marine sia sulle terre emerse.

Il planetario e la mostra fotografica di Recanati 

“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai/ Silenziosa luna?”, canta Giacomo Leopardi nel suo Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. E la luna risponde attraverso il Planetario che la città di Recanati ha allestito di fronte al Castello svevo, per rivivere i momenti salienti dell’uomo sulla luna, attraverso la proiezione del film full-dome a 360°, con la spiegazione scientifica di esperti, coordinati dall’astronoma, Molisella Lattanzi. Ma non basta, nella Pinacoteca comunale, all’interno del Castello, fino al 30 settembre 2019, un’esposizione di oltre 150 immagini originali della Nasa, corredata dalle riproduzioni dei modelli di moduli lunari, testimoniano i progressi compiuti dalla tecnologia negli ultimi anni. Si tratta della mostra 1969-2019: 50 anni dallo Sbarco sulla Luna (fino al 30 settembre 2019), dedicata a un altro illustre figlio di Recanati, il fisico, politico e accademico Enrico Medi, che discusse la sua tesi di laurea sul neutrone con Enrico Fermi.

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