È on line l’epistolario di Alcide De Gasperi

Sono on line le prime 1300 lettere (quasi tutte inedite) dell’epistolario di Alcide De Gasperi, frutto del processo di digitalizzazione, al cui termine avrà raccolto l’intero corpus delle missive intercorse tra lo statista e i grandi protagonisti della politica nazionale, internazionale, amici, conoscenti e semplici cittadini.

 

Politico e statista, Alcide De Gasperi (1881-1954) è stato uno dei grandi protagonisti politici dell’Italia del dopo-guerra. D’ispirazione cattolico-liberale fu ministro degli Esteri dal 1944 al 1945, quindi presidente del Consiglio dal 1945 al 1953.

Tra i fondatori del partito democristiano fu fautore del centrismo (linea politica basata sulla collaborazione tra i democristiani e i laici) e guidò i governi che si occuparono della ricostruzione  dell’Italia post-bellica, che usciva, da sconfitta, dalle miserie della guerra e dalle macerie politiche del fascismo. Alcide De Gasperi era presidente del Consiglio  ai tempi del referendum che decretò il passaggio dalla monarchia alla Repubblica e della conseguente elezione dell’Assemblea (1946) che avrebbe redatto la nuova Costituzione.

Europeista, nel 1954 fu il primo presidente della Comunità economica del carbone e dell’acciaio (CECA), primo passo del processo d’integrazione tra gli Stati europei.

Da questo breve profilo biografico si comprende la statura del personaggio e l’interesse che suscita non soltanto tra gli storici e gli studiosi e, quindi, l’importanza del progetto finalizzato a raccogliere e rendere accessibile la grande mole di corrispondenza dello statista che rappresenta una preziosa documentazione della Storia del Novecento non solo italiana.

Al termine della digitalizzazione, prevista per il 2021, saranno circa 5mila le missive trascritte on line correlate dalla versione originale opportunamente scansionata.

Il lavoro è il frutto dell’Edizione Nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi, istituita con il Decreto n. 519, nel novembre 2016, dal Ministero per i beni e le attività culturali (MIBACT) che ha finanziato l’avviamento del progetto  che comprende, prima della digitalizzazione, la ricerca e la raccolta delle lettere, con la collaborazione  della Fondazione Trentina Alcide de Gasperi, Istituto Luigi Sturzo,  la Fondazione Bruno Kessler e la Digital Humanities

Fino ad ora il lavoro di ricerca è stato condotto in 106 archivi in 9 Stati diversi, coinvolgendo 30 istituzioni culturali.  A occuparsene sono i 35 ricercatori coordinati dal Comitato scientifico presieduto dal professor Giuseppe Tognon della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.

Di pari passi viene eseguito l’inventario dei documenti presso l’Archivio Centrale dello Stato, quindi sarà la volta del Ministero degli Esteri.

La presentazione dell’epistolario,  che ha visto l’intervento del Presidente Sergio Mattarella, si è svolta a Roma, presso l’Archivio Storico di Palazzo Sant’Andrea,  il 5 aprile 2019.

 

Fotografie: 1) Alcide De Gasperi; 2) Strasburgo, 1951 – da sinistra Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Robert Schuman e i ministri degli Esteri di Olanda e Lussemburgo durante i lavori del Consiglio d’Europa 

 

Copertina: Bologna 1951, Alcide De Gasperi – photo by Getty images. Nella pagina dall’alto verso il basso 1)Alcide De Gasperi; 2) Strasburgo 1951, da sinistra Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Robert Schuman e i ministri degli Esteri di Olanda e Lussemburgo; 4-5) missive digitalizzate dell’epistolario  

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