100 dollari e pochi centesimi di euro. L’arte di Piotr Hanzelewicz

100 opere realizzate con banconote di dollari e opere su carta, realizzate con monete da 1 centesimo di euro è la mostra One hundred bucks and few cents, dell’artista polacco Piotr Hanzelewicz.

Come racconta il titolo al centro dell’esposizione c’è il denaro che per Hanzelewicz “è una tematica universale”. Una riflessione che parte dal rapporto soggettivo all’estensione del rapporto oggettivo. Certo, fin da piccolo, racconta Hanzelewicz al sito cinque colonne.it ha collezionato banconote, per “gusto estetico” ma anche perché considera il denaro “non solo un simbolo, una convenzione, ma anche un oggetto fisico”.

Per realizzare la mostra si è avvalso di una serie numerata progressivamente definita fior di stampa (FDS), ossia banconote che non sono mai entrate in circolazione che hanno un numero di serie da 501 fino a 600.

L’autore, che vive stabilmente a Roma, descrive poi, la certosina tecnica di lavorazione che l’ha condotto all’originale produzione. Riguardo alle banconote spiega: “Una mazzetta di banconote da un dollaro con numerazione consecutiva ha fatto da base (100 banconote tagliate a mano in fettucce orizzontali ogni 4 mm) per un intreccio di altre 100 banconote (questa volta tolte alla circolazione, per poi essere tagliate verticalmente ogni 4 mm). Con due ne produco una.

Diversa, alterata per la serie di variabili che comporta, si tratta di  un’operazione artistica eseguita interamente a mano. Ne conseguono banconote molto diverse fra loro – prosegue Hanzelewicz – immediatamente riconoscibili, ma ognuna irripetibile. George Washington cambia la sua fisionomia (quando è riconducibile a una fisionomia) e se non ha tre o quattro occhi, è una volta pensieroso o turbato, triste o arrabbiato, col naso lungo, la fronte più larga, gli zigomi più in su. È nel vederli insieme, nella totalità, o anche in piccoli gruppi, che questi dollari ammiccano, intrigano, giocano con lo sguardo di chi li studia”.

Utopistico il percorso che l’ha portato all’uso dei centesimi di euro: “30 camion carichi di monetine da 5, utili ad Apple come risarcimento di 1 miliardo da parte di Samsung” o per essere più aderenti alla realtà aggiunge “utili unicamente a creare un immaginario forte, giacché si tratta di una notizia non vera”. Al nostro artista polacco non interessa la veridicità della notizia ma l’immagine che considera “suggestiva e potente”.

La mostra, presso lo spazio Rosso20sette arte di Roma fino al 24 aprile 2019, è stata curata da Fabio De Chirico e Giuseppe Capparelli – catalogo di Edoardo Marcenaro – con il patrocinio dell’Istituto Polacco di Roma.

Piotr Hanzelewics è nato a Łódź (Polonia) nell’agosto del 1978. Si è formato, rispettivamente nell’Accademia Muzyczna della sua città natale e in quella delle Belle Arti dell’Aquila, città dove risiede. Artista eclettico e dall’approccio creativo originale, che parte, come afferma, dalle “cose”, ha all’attivo numerose mostre personali e collettive. Racconta la sua arte e produzione sul sito Piotr Hanzelewicz .

 

 

Fotografie: dall’alto verso il basso: 1) mostra One hundred bucks; 2) Composizione con centesimi presentata all’ Università Europea del Design Pescara; 3) Piotr Hanzelewicz 

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