Turismo silver. Innovazione al servizio del benessere dei cittadini

turismo silverIn questi ultimi anni un particolare settore del turismo è sempre più diffuso e presente, il turismo silver, vale a dire il turismo diretto alle persone della terza età, con agenzie turistiche e tour operator specializzati in questo settore della società.

Il fenomeno ha suscitato interesse anche nel campo della ricerca universitaria, proprio partendo dall’Italia, e nello specifico dall’Università di Macerata. L’ateneo  insieme ai propri partner, ha vinto un cospicuo finanziamento (1.200.000 euro) nell’ambito del programma comunitario per la Ricerca e e l’innovazione Horizon 2020.

Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Francesca Spigarelli, responsabile del progetto Althtour, tecnologie dell’abitare assistito in cui innovazione e valorizzazione del territorio si sono coniugate in modo funzionale, produttivo e socialmente utile.

Il progetto Alhtour (Assisted Livings Technologies for the Health Tourism Sector), rivolto al turismo silver, vale a dire alle persone della terza età, oltre all’Università di Macerata, nel partenariato,  l’Università di Lisbona (il più grande ateneo portoghese), l’Università di Lovanio in Belgio (quinta università in Europa per capacità di acquisire fondi europei per la ricerca) e l’Università di Maastricht in Olanda (un esempio di eccellenza per capacità di trasferire la ricerca accademica nel tessuto socio-economico locale in termini di promozione dell’imprenditorialità).

Come è nata l’idea del progetto

 L’idea di presentare il progetto Alhtour all’interno della Call Twinning (letteralmente “gemellaggio”) del programma comunitario per la Ricerca e l’Innovazione “Horizon 2020”,  si collega a due fondamentali strategie dell’Università di Macerata:

  • La volontà di allargare e consolidare la rete di collaborazioni dell’Ateneo con prestigiose università europee che si distinguono in temi di rilievo per il territorio marchigiano, come il turismo e la domotica.
  • L’obiettivo di perseguire quelle che vengono definite la Terza e la Quarta Missione dell’Ateneo, cioè la capacità di trasferire i risultati delle ricerche condotte a favore dello sviluppo del territorio, della cultura della imprenditorialità, dell’occupazione e, più in generale, del benessere dei cittadini, attraverso il coinvolgimento di differenti stakeholder locali (centri medici ed operatori sanitari, operatori turistici, strutture ricettive, agenzie immobiliari, aziende nel campo dell’ICT e autorità pubbliche).

L’iniziativa si integra, inoltre, con i piani di sviluppo della Regione Marche che assegnano un ruolo strategico alla domotica (dal termine domus che in latino significa “casa” e robotica, è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale gli ambienti abitati dall’uomo. ) e alla diversificazione dell’offerta turistica di qualità.

Come si è formato il partenariato

 Il partenariato fra le quattro Università nasce sulla base di precise indicazioni del bando di gara che richiedeva di individuare, da un lato un’università che fosse localizzata in un paese europeo meno sviluppato in termini di ricerca e innovazione, e dall’altro due/tre Università/Enti di ricerca europei  che viceversa spiccassero in eccellenza e che quindi potessero sostenere il processo di potenziamento dell’Ente proveniente dal paese “più debole”. In questo quadro, è stata la stessa Università di Macerata che ha coinvolto rispetto al primo punto l’Università di Lisbona per il Portogallo e, per il secondo l’Università di Lovanio. Dopo alcuni meeting e confronti che hanno condotto alla individuazione del tema dell’intervento, su suggerimento dei partner belgi si è aggiunta l’Università di Maastricht.

 In che cosa consiste il progetto Alhtour- tecnologie dell’abitare assistito per il settore del turismo della salute.

ALHTOUR mira a rafforzare e stimolare l’eccellenza scientifica e la capacità di innovazione nel settore delle tecnologie connesse all’invecchiamento attivo. In particolare il progetto sarà propedeutico allo sviluppo di un Living Lab sul turismo del benessere e della salute, identificato come uno tra i fattori chiave per lo sviluppo del territorio.

Il living lab, letteralmente, “laboratorio vivente” basa la propria innovazione sul coinvolgimento degli utenti, destinatari del servizio o del prodotto. Spazi aperti dunque di progettazione e sperimentazione in cui gli utenti esprimono le proprie opinioni e contribuiscono al miglioramento del servizio/prodotto, prima della commercializzazione dello servizio/prodotto. Il progetto Althour, attraverso un approccio multidisciplinare (scienze sociali e discipline umanistiche)si  coinvolgerà in modo costante i di versi stakeholder e le imprese interessate, così da attivare un apprendimento reciproco e un processo di cooperazione a beneficio di tutti gli enti di partenariato.

Il progetto, che avrà una durata di tre anni, prevede attività che coinvolgeranno ricercatori, dottorandi e imprese, col fine ultimo di individuare nuove idee imprenditoriali e diversificare in chiave innovativa l’offerta turistica. In particolare, il piano di attività comprende scambi transnazionali, workshop, seminari di lavoro congiunti, una Summer school e un Venture Lab sul turismo della salute.

Il turismo silver per il benessere e la salute e le tecnologie dell’abitare assistito, priorità per l’Europa

 Il tema del turismo silver per il benessere e la salute e le tecnologie dell’abitare assistito ad esso strumentali sono diventati negli ultimissimi anni temi prioritari a livello europeo, come ribadito dalla stessa Commissione Europea che li definisce “importanti opportunità per nuovi posti di lavoro e crescita”, e che ha lanciato a tal fine alcune importanti iniziative quali la Piattaforma europea per l’invecchiamento attivo (Age Platform Europe)  e la Piattaforma per le tecnologie applicate all’abitare assistito (AAL).

Va tuttavia detto che questi iniziali sforzi non hanno ancora prodotto una chiara leadership in Europa anche se i paesi mediterranei, tra cui l’Italia, si candidano naturalmente a tale ruolo. Invece, a livello mondiale la Florida, negli Stati Uniti,  rappresenta sicuramente un esempio cui guardare con attenzione.  Alla luce di tali aspetti, siamo certi che Alhtour possa costituire un  reale  e significativo contributo al perseguimento agli obiettivi dell’Unione Europea.

 

 

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