Global Teacher Prize 2019. Ingegnosi percorsi didattici per raggiungere il “Fil”

È un francescano africano, insegnante di matematica e fisica in una scuola secondaria del Kenya, il vincitore del Global Teacher Prize. Si chiama Peter Tabichi, ha 36 anni, dedica la sua vita ai suoi studenti e, contagiandoli con il proprio entusiasmo, è riuscito a fargli vincere le competizioni scientifiche nazionali, portando così la scuola rurale dove insegna, la Keriko Mixed Secondary School nel villaggio di Pwani (Rift Valley), al primo posto della classifica nazionale degli istituti pubblici del Kenya.

Nel 2018 alla Fiera della scienza e dell’ingegneria keniota  , ideata nel 1962 dagli insegnanti di scienza, membri della Kenya Science Teachers Association, alcuni suoi studenti hanno presentato un dispositivo di loro ideazione, che consente ai ciechi e ai sordi di misurare gli oggetti. Gli stessi hanno vinto il Royal Society of Chemistry per l’elaborazione del progetto di agricoltura sostenibile per potenziare le terre aride con l’uso di pochissima acqua. Nel 2019, il salto internazionale, essendosi qualificati per partecipare all’Intel – International Science and Engineering Fair dell’Arizona (Usa), dove presenteranno un lavoro, attualmente in progress.

Risultati eccellenti che Tabichi, con un solo computer con una scarsa connessione e un rapporto  studenti-insegnanti di 58 a 1. ha raggiunto attraverso il dialogo, fulcro della sua attività didattica. Un dialogo continuo con i suoi studenti, alimentato dalla creazione del Club la pace,  fondato proprio per insegnare ai suoi ragazzi a parlare, a scambiarsi opinioni sugli argomenti più svariati, mantenendo l’armonia dei rapporti e il rispetto reciproco, corroborando così l’autostima e la fiducia in se stessi.

Nel Club si parla di sport, agricoltura, cucina e, se occorre, di chimica: insieme si piantano alberi, perché simboli “di vita e amicizia”. Seguendo questi criteri Tabichi è riuscito a promuovere la pace tra i diversi gruppi etnici e religiosi e, al di fuori della scuola, a contribuire alla lotta all’insicurezza alimentare nell’ampia comunità della Rift Valley a rischio carestia e siccità. Oltre all’attività scolastica, Tabichi, con altri 4 colleghi, impartisce lezioni di matematica e scienza durante i week-end, fuori dagli orari scolastici.

Il premio a Peter Tabichi gli è stato assegnato il 24 marzo 2019 nella cerimonia che si è svolta a Dubai: consiste nel riconoscimento monetario di 1 milione di euro che il francescano investirà nelle attività didattiche nel territorio dove insegna; come era facile prevedere posto che abitualmente dona l’80% del suo stipendio alla comunità locale.

Nonostante le gravi difficoltà ancora in essere, crede fermamente nel futuro dell’Africa, come ha dichiarato a Dubai perché constata ogni giorno nei suoi studenti “la loro curiosità, il talento, l’intelligenza e la convinzione” che li sottrae “dalla mancanza di aspettative e ambizioni. L’Africa produrrà scienziati, ingegneri e imprenditori – sostiene Tabichi – e i loro nomi saranno famosi nel mondo.  E le ragazze saranno una parte importante di questo futuro”.  E se lo dice Tabichi, nonostante viva e insegni in una zona dove il 95% degli studenti, vive con risorse al limite della sopravvivenza, spesso è orfano o ha un solo genitore, c’è da credergli.

Il Global Teacher Prize, istituito dalla Varkey Foundation e giunto alla sua 5° edizione, ha premiato il primo classificato tra i 10 finalisti di una selezione di 50,  scelti tra 40mila candidati di tutto il mondo.

Nella top dei 50 anche l’italiano Giuseppe Paschetto, docente di matematica e scienza alla scuola media di Mosso (Biella) altrettanto innovativo nella didattica, avendo introdotto il Fil (felicità interna lorda) che, come anticipa la denominazione, misura la felicità dei suoi alunni “i quali oltre ad essere interessati a ciò che spiego, è importante che siano felici di venire a scuola ogni mattina”.

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