La staffetta della solidarietà. Basta commuoversi, bisogna muoversi

“Basta commuoversi, bisogna muoversi” è scritto sulle magliette indossate dai ragazzi e ragazze dell’Istituto Onnicomprensivo  Luigi Pirandello, che il 18 maggio 2019 hanno corso per le strade di Lampedusa, passandosi di mano in mano, come testimone, un pezzo di legno ricavato da uno dei tanti barconi che approdano sull’isola con incise le parole Liberi tutti.

Hanno partecipano alla staffetta non agonistica – ma solidale – in occasione della IX edizione di Libera la natura. A guidarli, Lucilla Andreucci, ex maratoneta e mezzofondista, oggi responsabile di Libera Sport.

Ad accoglierli le parole dello striscione esposto dal Municipio: “Lampedusa per un Mediterraneo di Pace”.

Una nota di Libera spiega che il pezzo di legno usato come testimone è stato “il simbolo delle vite spezzate dei naufraghi” per una “staffetta di gioia” per invitare “alla memoria e alla riflessione” e per chiedere speranza e concretezza” in un momento in cui “il nostro Paese ha bisogno che tutti tengano in mano il testimone dell’impegno e della responsabilità”.

Nei giorni precedenti all’evento sportivo gli operatori di Libera hanno organizzato incontri formativi nelle scuole, sui temi dello sport sano, della cittadinanza attiva e della legalità.

Libera la natura è un progetto itinerante formativo e sportivo  rivolto agli studenti delle scuole primarie di secondo grado

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