Kenya e Israele insieme contro la siccità. “Apprendimento collaborativo”

Protocollo Kenya IsraeleL’Africa orientale affronta una grave emergenza: quella della siccità. E uno dei Paesi maggiormente colpiti è il Kenya.

Per combattere l’emergenza che sta mettendo in ginocchio il Paese, nel giugno 2017 il Kenya ha firmato un protocollo di collaborazione con il KKL (Keren Kayemeth LeIsrael) il primo ente ecologico del mondo, essendo stato fondato in Israele nel 1901.

Il memorandum d’intesa, permette il proseguimento di una collaborazione iniziata nel 2014, quando gli operatori ecologici  volontari del KKL hanno iniziato a lavorare nella regione settentrionale keniana di Turkana, come previsto dall’apposito programma umanitario Furrows in the Desert (Solchi nel deserto). Il programma è stato elaborato da Moti Harari, responsabile KKL del Laboratorio Ricerca e Sviluppo dell’Aravà (Israele del sud), con l’obiettivo di trasferire le conoscenze basiche ai giovani kenioti, fornendo loro sementi e infrastrutture idriche per l’agricoltura e permettergli di passare dal nomadismo e dalla pastorizia, privo di futuro, all’agricoltura.

Con il protocollo di giugno, come riporta il siliconwadi, il Kenya, grazie  alla collaborazione con il KKL cerca di trasferire nel proprio paese la tecnologia israeliana per combattere il fenomeno della deforestazione prodotta del disboscamento illegale, dalla produzione di legname, di carbone di legna (o carbone vegetale), ma anche dalla siccità.

Le tecnologie israeliane, ampiamente sperimentate da oltre un secolo nella bonifica e rimboschimento di Israele,  mirano alla conservazione del suolo, allo sviluppo di pratiche per la cattura della pioggia, al monitoraggio delle precipitazioni, al riciclo dell’acqua, alle tecniche di micro-irrigazioni, azioni di ripopolamento di zone interamente desertiche.

Come ci indica il registra Michael Moore in Where to invade next, è fondamentale che ogni comunità possa accogliere il meglio che proviene da un’altra comunità, non in senso imperialista, ma di “apprendimento collaborativo”.

Sempre contro la deforestazione in Kenya l’associazione   International Tree Foundation  nel 2016 ha lanciato la campagna Centenary Campaign 2016-2024, che mette a disposizione della popolazione il necessario per piantare nuovi alberi. L’obiettivo della campagna è di piantare 20 milioni di nuovi alberi entro il 2024: alberi autoctoni per il ripristino di terreni degradati, per  proteggere la biodiversità in situazione critica e contrastare i cambiamenti climatici.

Foto di copertina: by siliconwadi

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