Istituito il premio Giulio Regeni

È stato istituito il premio Giulio Regeni. Lo dichiara la nota del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Cinque saranno i riconoscimenti intitolati a Giulio Regeni conferiti dallo stesso Ministero ogni anno il 15 gennaio – data di nascita di Giulio – e che “premieranno tesi di laurea magistrale e di dottorato dedicate al tema dell’attuazione concreta della tutela dei diritti umani in ambito economico, sociale e politico”.

Il premio, asserisce la nota ministeriale, nasce per decreto del ministro Lorenzo Fioramonti d’intesa con la famiglia Regeni, con lo scopo di promuovere le attività di studio e ricerca nelle scienze umane e sociali.

Dei 5 premi, tre saranno assegnati alle tesi di laurea magistrale e 2 alle tesi di dottorato. I lavori saranno valutati da una Commissione nazionale nominata di cui faranno parte Paola Deffendi, Claudio Regeni e Alessandra Ballerini, rispettivamente genitori di Giulio e legale della famiglia Regeni.

Giulio Regeni era un dottorando dell’Università di Cambridge. Il suo corpo senza vita, con i segni di violente torture, è stato ritrovato in una strada della capitale egiziana, Il Cario, dove soggiornava per svolgere la sua attività di ricerca.

Il 25 gennaio e il 3 febbraio 2020 saranno trascorsi 4 anni dal giorno della sua scomparsa (che poi si rivelerà un rapimento) e dal ritrovamento del suo corpo senza vita.   “Quel corpo ha una firma, la firma della tortura di stato”  dichiarò allora il portavoce di Amnesty International Italia, “e noi vogliamo sapere chi ha ordinato quella firma. Chi quella firma l’ha messa. Non accetteremo nessuna verità di comodo”. Ma nonostante le indagini italiane, gli sforzi, le richieste e gli appelli nazionali e internazionali  la morte di Giulio rimane impunita.

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