Insegnamento. Le vincitrici dello Yidan Prize e l’italiana in corsa per il Global Teacher Prize

“È tempo per noi di ripensare a chi stiamo educando, a come lo stiamo educando e perché li stiamo educando come siamo.  Dobbiamo ripensare ai risultati che ci aspettiamo”. La citazione è di Charles Chen Yidan (nella foto a lato) co-fondatore di Tencent (società di servizi per l’intrattenimento e uno dei maggiori portali cinesi), filantropo e ideatore del Yidan Prize, premio dedicato all’istruzione istituito nel 2016.

Lo Yidan Prize, nonostante sia alla sua prima edizione gode già della stessa importanza del Global Teacher Prize, istituito dalla Fondazione Varkey, che dal 2015  assegna ogni anno il premio di 1 milione di dollari all’insegnante considerato più innovativo e il cui metodo suscita un impatto avvincente tra i suoi studenti.

Le parole di Charles Chen Yidan calzano a pennello alle vincitrici del suo premio, le docenti Carol Dweck e Vicky Colbert e alla professoressa italiana di matematica Lorella Carimali, tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize, il cui vincitore si conoscerà nella cerimonia di premiazione nell’ambito del Global Education and Skills Forum (GESF) che si svolgerà a Dubai il 18 marzo 2018.

La cerimonia dello Yidan Prize, invece si è svolta a Hong Kong il 12 dicembre 2017 nel corso della quale Carol Dweck e Vicky Colbert hanno ricevuto ciascuna quasi 4 milioni di dollari da investire nei rispettivi progetti.

 Yidan Prize 2017 – Carol Dweck  e il metodo di “mentalità di crescita”

Carol Dweck  (a sinistra nella foto a lato), professoressa di Psicologia alla Stanford University (California), ha vinto il premio cinese per il suo metodo basato sul concetto di Mentalità di Crescita (Growth Mindset), secondo il quale il cervello è in continuo mutamento. Spiegato meglio l’intelligenza e le attitudini di base non sono (soltanto) ereditari e quindi immutabili ma, al contrario, possono essere modificati e sempre perfettibili con l’impegno e la volontà.

Come ha detto Carol Dweck nel ricevere il premio, si deve “modificare la nostra forma mentis da statica a dinamica per considerare che le capacità si possono acquisire e sviluppare lungo tutta la nostra vita, fino a raggiungere traguardi inaspettati”.  Applicato all’insegnamento il concetto di Mentalità di Crescita, insegna e stimola gli studenti a non fermarsi davanti agli ostacoli, a imparare dai propri errori, aprendo così la loro mente all’apprendimento e abbattendo la frustrazione, nemica di un libero e sano sviluppo mentale ed emotivo.

Yidan Prize 2017 – Vicky Colbert e la Escuela Nueva

Vicky Colbert (a sinistra nella foto a lato), colombiana è la fondatrice e direttrice della Fundación Escuela Nueva nel suo tormentato Paese.  La Colbert è fautrice di un metodo pedagogico elaborato a metà degli anni ’70 del secolo scorso, che si basa sulla partecipazione e interazione. Dal 1987 l’Escuela Nueva è un’organizzazione non governativa che attraverso il suo metodo applicato nelle scuole nelle zone rurali della Colombia, è riuscita e riesce a migliorare la vita degli studenti e dei loro familiari.  Il metodo, basato su classi spesso formate da alunni di età diverse con una sola insegnate, figli di famiglie disagiate, segue strategie semplici e concrete, che rafforzano il rapporto scuola-comunità. Al tempo stesso permette agli studenti di progredire da un livello scolastico all’altro fino a raggiungere la formazione di classi di studenti allo stesso livello e ritmo di apprendimento.

Negli anni ’80 e ’90 lo stesso Stato della Colombia ha adottato Il sistema della Colbert diffondendolo a livello nazionale, consentendo l’apertura di 20mila scuole rurali. Nel 1998 l’Unesco ha riconosciuto il metodo dell’Escuela Nueva come il migliore sistema educativo per scuola primaria nelle zone rurali, l’unico dopo Cuba a essere considerato migliore rispetto alle scuole urbane, ad eccezione delle scuole delle grandi città.

 Global Teacher Prize 2018 – Lorella Carimali

La strada è ancora lunga invece per Lorella Carimali (nella foto a lato), anche se entrare nella top dei 50 finalisti del Global Teacher Prize 2018 è già un ottimo traguardo, considerando che il premio è partito da 40mila nomine con domande provenienti da 173 Paesi del mondo.

L’ambita posizione, la professoressa di matematica di Milano, l’ha raggiunta grazie ai suoi metodi innovativi.  Lorella Carimali infatti combina classi con studenti di livello diversi con discipline varie: quest’ultime spaziano tra le più diverse fino ad arrivare al teatro.  L’unione di studenti di livelli diversi promuove la condivisione, l’unione e il confronto come elementi fondamentali per la crescita collettiva e, quindi, per la crescita sociale. L’interazione con discipline diverse dalla materia che insegna permette agli studenti di capire la matematica non come un astratto insieme di formule ma come uno strumento che permette loro di semplificare e comprendere meglio la realtà che li circonda e la complessità del mondo.

La dimostrazione della validità del metodo di Lorella Carimali oltre ad essere dimostrato dal miglioramento dei voti dei suoi studenti, è riconosciuto dagli stessi insegnanti per i quali la professoressa di Milano organizza corsi di formazione del suo metodo.
Va rivelato che la Carimali ha dichiarato di aver deciso di diventare insegnante da bambina e per realizzare il suo sogno, dopo la laurea in matematica, ha rinunciato a impieghi remunerativi per dedicarsi all’insegnamento.  Professoressa per vocazione, mai venuta meno.

I 50 finalisti saranno ora selezionati dal Prize Commitee e portati al numero di 10 i cui nomi saranno resi noti a Febbraio 2018; la Global Teacher Prize Academy sceglierà il vincitore che sarà annunciato il 18 marzo 2018.

 

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