#sfidAutismo18

Il 2 aprile 2018 i monumenti delle città di tutto il mondo s’illumineranno di blu a sostegno della campagna mondiale di sensibilizzazione nei confronti dell’autismo. Ricorre, infatti, la Giornata Mondiale dell’Autismo, istituita nel 2008 dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione pubblica sul tema della sindrome, per combattere l’indifferenza, i pregiudizi e, ancora, l’ignoranza, legati ai disturbi autistici.

Nelle ore notturne del 2 aprile, quindi la caratteristica illuminazione blu, colore simbolo dell’autismo, sarà riprodotto grazie alla tecnologia delle lampade a led, ideate e realizzate per valorizzare le architetture artistiche e i palazzi storici. Tra i tanti monumenti significativi segnaliamo il Castello Aragonese di Taranto della Marina Militare  (nella foto a lato) che per il 3° anno consecutivo si tingerà di blu a supporto dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (ANGSA).

Inoltre dal 2 al 15 aprile 2018  parte la raccolta fondi #sfidAutismo18, alla quale si può partecipare con un sms al numero 45581, per donare 2 euro o, tramite telefono fisso, per il versamento di 5 o 10 euro.  Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione italiana per l’autismo (FIA) per contribuire al miglioramento della vita delle persone con la sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie e sostenere la ricerca scientifica.

Nei confronti dell’autismo, infatti, ancora non esistono farmaci specifici, quelli esistenti sono pochi e mirati soltanto per alcune manifestazioni associate alla sindrome e comunque danno risultati modesti; mentre le diagnosi d’autismo sono tardive quando invece sarebbe determinante individuare la malattia precocemente, quando ancora i processi di sviluppo possono essere modificati; gli interventi tempestivi degli esperti portano i bambini a compiere significativi progressi sul piano cognitivo, emotivo e sociale.    Generalmente la diagnosi viene fatta intorno ai 4 anni, mentre i professionisti esperti riescono a riconoscere i sintomi tra i primi 12 e i 13 mesi di vita del bambino.

Aiutare la ricerca per raggiungere soluzione farmacologiche significative e per diffondere un’appropriata cultura anche nel campo medico è fondamentale.

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