Milano scommette sulla coltivazione della cannabis terapeutica

Milano decide per la coltivazione della cannabis terapeutica e rispondere così sia al diritto dei malati, senza gravare sulle casse dello Stato. La Regione Lombardia, infatti, garantisce ai cittadini affetti da gravi malattie la gratuità dei farmaci a base di cannabis. Ma in Italia la cannabis terapeutica viene coltivata solo nello Stabilimento farmaceutico militare di Firenze, e la sua produzione non è in grado di far fronte alla richiesta nazionale di 20mila italiani affetti da malattie gravi.  Per questo il ministero della Salute ha aumentato l’import dall’Olanda, supportando il conseguente incremento dei costi per le casse dello Stato.

Da questo stato dei fatti è nata la mozione del consigliere comunale Alessandro De Chirico (Forza Italia), presentata e approvata il 1° ottobre 2018 dal Consiglio ambrosiano con 30 voti favorevoli; 7 i contrari tra i quali 1 di Forza Italia e 2 della Lega.

La mozione prevede la coltivazione controllata della cannabis presso il Parco Sud “il più grande parco agricolo di Europa e nelle cascine comunali di Milano”.  Oltre a soddisfare la domanda farmaceutica, la pratica consentirebbe di creare posti di lavoro e “profitti utili per preservare il patrimonio delle cascine milanesi” oggi degradate per la mancanza di fondi pubblici. Prevista, inoltre, l’apertura di un tavolo di confronto con gli istituti di ricerca ed enti sanitari “col fine di monitorare gli esiti della ricerca e della sperimentazione”.
Se Milano otterrà l’autorizzazione dal Governo, diventerà la prima città italiana a coltivare in loco la cannabis terapeutica e il secondo centro di produzione dopo lo Stabilimento farmaceutico di Firenze.

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