Quieter Hour. L’ora dell’autismo nei supermercati britannici diventa prassi

Un’ora di silenzio affinché i clienti autistici possano fare le spesa a loro agio. È l’iniziativa Quieter Hour che la catena di supermercati Morrisons ha messo in pratica presso i suoi 493 negozi sparsi nel Regno Unito.

Niente musica, nessun annuncio dagli altoparlanti, nessun andirivieni di personale e muletti, casse silenziate e luci abbassate per un’ora, dalle 9 alle 10, di ogni sabato. Misure adottate perché nelle persone colpite dall’autismo e le loro famiglie fare la spesa nell’habitat naturale dei supermercati con le consuete abitudini invasivamente rumorose, si rivela un’esperienza ansiogena, a volte difficile da gestire.  Lo spiega Tom Purser della The National Autistic Society (NAS) ideatrice dell’iniziativa: “Fare la spesa può diventare una vera lotta per le 700mila persone che rientrano nello spettro autistico nel Regno Unito, perché vedono, ascoltano e sentono in modo molto più intenso”.  L’autismo, infatti, è inerente al modo in cui la persona comunica e si relaziona con le altre persone e al modo in cui vive il mondo circostante.
“Per questo l’ora silenziosa è un passo nella giusta direzione – conclude Purser – per aiutare le persone autistiche e le loro famiglie”.

Ma se la catena Morrisons è la prima ad adottare l’iniziativa in forma sistematica,  dal 2017 la Quieter Hour è stata testata anche dalla Lincoln, Woking e Gainsborough, alcuni dei 5mila esercizi commerciali che hanno partecipato alla campagna Autism Hour lanciata dalla NAS e che l’Associazione ripropone al lemma Autism Hour’s back!: dal 6 al 13 ottobre 2018 e che vedrà sia i negozi sia le aziende che aderiranno organizzare fasce orarie per i clienti autistici.

In Italia l’iniziativa britannica, sulla proposta dell’Associazione  Progetto Autismo FVG è stata ripresa dal Carrefour di Tavagnacco (Udine) che ha predisposto 2 fasce orarie settimanali ‘quieter hour’ e ideato un’app apposita per mantenere il contatto con i familiari delle persone autistiche.

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