Pachino scende in strada contro la mafia

Pachino scende in strada contro la mafia. Il 12 aprile 2018 in migliaia – nella località famosa per la produzione dei pomodori dolci, ma ultimamente stretta nella morsa delle criminalità organizzata –  hanno aderito alla marcia Pachino per la Legalità, organizzata anche per sostenere il giornalista Paolo Borrometi, direttore di LaSpia.it

Borremeti, che come ci hanno raccontato recentemente le cronache la mafia vuole morto e che vive sotto scorta da tempo, è sempre stato in prima linea nelle inchieste dei traffici illeciti della mafia in questa parte della Sicilia meridionale.

La tanta gente in strada – scuole,  negozi e attività chiusi per partecipare alla marcia – oltre ad esprimere la loro solidarietà al giornalista, hanno voluto dimostrare che Pachino è anche luogo di onestà e rispetto per la legalità. E di tanti giovani che non vogliono essere costretti a partire per vivere e lavorare liberamente ma, come è loro diritto,  pretendono di avere un futuro nella loro città.

Promotori della marcia sono stati Roberto Bruno, sindaco di Pachino e Salvatore Lentinello, presidente del Consorzio lgp Pomodoro di Pachino.

Nella mattinata, poi, è stato suggellato il Patto per la Legalità e contro le Mafie, un documento codificato dalla Prefettura che ripropone l’impegno della comunità tutta contro le mafie e la criminalità.  E così oltre al Consorzi Igp, l’Associazione commercianti, le Organizzazioni datoriali, le istituzioni scolastiche, la Giunta e il Consiglio comunale di Pachino prendono in carico il contrasto a ogni forma di malaffare attraverso azioni e iniziative concrete.

Presenti alla marcia Pachino per la Legalità anche l’Asso, Libera e le istituzioni sindacali.

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