Foggia in piazza contro le mafie e per chiamare il male per nome

“La mafia foggiana ha bisogno di essere raccontata: è composta da organizzazioni criminali molto pericolose che non si conoscono abbastanza così come la percezione che ne ha la cittadinanza è ancora bassa”. Così scrivevamo nel 2018 riportando la denuncia dell’Associazione Libera contro le mafie.

Oggi il fenomeno criminale nella regione è virulentemente visibile. In questi primi giorni del 2020 sono stati già registrati 6 attentati e un omicidio, passati senza clamore sulle pagine dei giornali, coperti dalle notizie tipiche del capodanno prima, dalla crisi internazionale poi.

Ma quella parte della cittadinanza del territorio ormai consapevole e informata vuole gridare a gran voce alle mafie “adesso basta” e con questo intento scenderà in piazza, a Foggia, 10 gennaio 2019, prendendo parte alla mobilitazione promossa da Libera.

Cittadini, associazioni, forze sindacali, studenti e amministratori di Foggia e provincia: tanti sembrano aver aderito alla protesta, rispondendo all’appello di don Luigi Ciotti fondatore di Libera, di dare una risposta forte alla criminalità e per non lasciare soli quei cittadini che, nonostante  siano bersaglio delle mafie gli resistono, quella parte dello Stato, forze dell’ordine e magistratura “quotidianamente impegnate in operazioni importanti ed efficaci e quelle realtà che in quel territorio tentano di costruire percorsi di bellezza e cambiamento”.

Il 10 gennaio la cittadinanza onesta che crede nella legalità è pronta a schierarsi “per chiamare il male per nome e non girare la testa dall’altra parte.  “Il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo”.

“Tutti insieme a Foggia – conclude Luigi Ciotti – perché serve il coraggio di avere più coraggio da parte di tutti”.

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