INPS Giovani vive il presente

Le tre regole del lavoro: 1. Fuori dalla confusione, trova la semplicità; 2. Dalla discordia trova l’ armonia; 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole” (Albert Einstein)

L’Inps, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ha varato la campagna di comunicazione e risorse “Vivi il presente. Al tuo futuro ci pensiamo noi” con la quale le prova tutte per entrare in contatto con i giovani: monta su un bus itinerante da parcheggiare nei cortili degli atenei e si getta su Facebook all’affannosa, elogiabile ricerca di un front office diretto e immediato con le giovani generazioni per conseguire una “15-12-21 Inps Giovani 2educazione previdenziale” di chi sta per mettere il primo piede nel mondo del lavoro.

La campagna “Vivi il presente. Al tuo futuro ci pensiamo noi” (il cui nome ricorda un po’ troppo, forse, vari spot pubblicitari di istituti di credito) è sbarcata sul social network a febbraio di quest’anno.

Dopo un inizio non proprio scoppiettante (il primo post è del 16 febbraio, il secondo del 20, e sono uno la scelta dell’immagine del profilo, l’altro la scelta della copertina) la pagina “Inps Giovani” è diventata il punto di riferimento per alcune migliaia di persone (ad oggi, 21/12/2015, i “mi piace” sono 5755) alla ricerca più che altro di informazioni pratiche, postate come commenti sotto ai non numerosissimi interventi dei gestori.

La prima risposta alla fatidica domanda di facebook “A cosa stai pensando?” di un certo rilievo dall’Inps l’hanno data proprio il 20 febbraio, quando hanno pubblicato quella che era la presentazione della pagina: “#‎INPSGiovani è la nuova pagina Facebook dell’Inps che si rivolge ai cosiddetti “nuovi giovani”, di età compresa tra i 20 e i 40 (e oltre).

Su questa pagina gli utenti INPS potranno trovare informazioni su contributi, sostegno al reddito, novità (a livello contributivo) per l’accesso al mondo del lavoro, riscatto di laurea. Ma anche informazioni sul Bonus Bebè o su altre iniziative e servizi gestiti da Inps e destinati a una fascia di utenza che spesso non conosce o conosce poco (e male) il nostro Istituto. Benvenuti a tutti coloro che decideranno di mettere Like su questa pagina e che, nei prossimi mesi, ci aiuteranno a costruire un servizio di informazione e conoscenza, utile e affidabile”.

Perdonandogli la scelta di chiamare la pagina “giovani” (che probabilmente è la cosa meno giovane da fare), l’intento è forse lodevole: creare un canale di accesso, e magari far conoscere a quante più persone possibili la galassia di pagine che l’INPS gestisce su facebook (ce n’è veramente una per ogni ambito di intervento).

15-12-21 Inps Giovani 3I numeri, a 10 mesi poco più dalla messa on line, non sono certo da boom.

Tanto per fare qualche paragone, con i dati raccolti il 21/12 alle 8.26, la pagina del progetto per Giovani della Regione Toscana, Giovani Sì, ha 48.816 mi piace; quella del Ministero della Difesa ne ha 73.709; quella della Bocconi 48.067; quella del Politecnico di Torino 44.031; quella della Sapienza 58.496; o la sola facoltà di Giurisprudenza della Federico II 6.417.

E forse anche per questo la campagna si è arricchita di un nuovo strumento.Il 14 dicembre è infatti partito proprio dall’Ateneo Federico II di Napoli il tour di un bus itinerante che farà tappa nei principali atenei italiani (ad oggi, sulla suddetta pagina non ci sono ancora le date della ripresa delle lezioni, dopo le feste) con il suo carico di tecnologia, disponibilità e servizi: si tratta infatti di un vero e proprio poliufficio mobile al quale rivolgersi senza indugi per entrare in contatto con il mondo dell’Inps.

L’iniziativa, messa in campo dall’Istituto in collaborazione con Italia Lavoro, vuole come è evidente portare il mondo dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (che non è solo pensioni, ma anche contributi per i figli, per il lavoro dei genitori giovani, per l’inserimento occupazionale, per la formazione) il più possibile a contatto con le giovani generazioni, magari prima ancora che entrino nel mondo del lavoro, per raccontargli le possibilità, le facilitazioni, le idee che lo Stato ha per dargli una mano, farli lavorare il più possibile “in bianco” (il nero è una brutta bestia a vent’anni, figurarsi a trenta o quaranta) e dargli tutele.

Un tentativo di aggiornamento social che ci auguriamo comporti degli sviluppi positivi nella gestione previdenziale delle nuove e “vecchie” generazioni.

 

Per maggiori informazioni

Pagina Facebook, INPS Giovani

www.inps.it

 

 

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