Categoria: mondi e orizzonti

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Il hijab sportivo che rivoluziona il mondo delle donne sportive (e non solo) musulmane

Il hijab usato dalle atlete musulmane durante le competizioni sportive limita e penalizza le loro capacità come è spesso accaduto alla schermitrice Ibtihaj Muhammad. Ora una multinazionale statunitense è riuscita a creare il hijab sportivo ad alta prestazione, che, senza esagerare potrebbe essere una vera rivoluzione per tutte le atlete e per le donne musulmane in generale che desiderano avvicinarsi allo sport

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Mondiali di nuoto paralimpico 2017. Gli italiani fanno furore

A Città del Messico sono in corso i Mondiali di Nuoto Paralimpico. Gli italiani sono tra i primi 3 posti nel medagliere Un grande risultato per la squadra azzurra formata, soltanto, da 11 elementi, dei quali 5 esordienti, quasi la metà rispetto a Paesi in competizione del livello della Cina e degli Stati Uniti

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Quasi quasi vado a vivere in Svizzera

21.381 euro per persona, (42.763 euro) per ogni coppia, oltre ad un supplemento di oltre 8mila euro per ogni bambino per chi decide di andare a vivere ad Albinen, nel cantone svizzero Vallese. Ci sono delle condizioni da rispettare, ma l’iniziativa è invitante. Perché tanta generosità? Per risolvere il problema dello spopolamento

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Papa Francesco chiama i Rohingya col proprio nome e gli chiede perdono in nome del mondo

Se in Myanmar Papa Francesco, accogliendo le richieste di non nominare i Rohingya, ha parlato del futuro possibile del Paese soltanto se basato sul rispetto di ogni sua etnia, nel Balngladesh il Pontefice ha chiamato la comunità islamica con il suo nome, chiedendole perdono in nome del mondo. L’incontro tra Francesco e Aung San Suu Kyi

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Cristo si è fermato a Eboli. Tu non fermarti a Dacca

Lettera aperta del giornalista Pio d’Emilia, di ritorno da un viaggio – inchiesta tra i profughi Rohingya, a Papa Francesco, in volo verso il Myanmar e il Bangladesh dove permarrà in visita ufficiale. Nella lettera Pio d’Emilia, giudicando il rimpatrio dei Rohingya pura “propaganda”, esorta il Pontefice a visitare i bambini nei campi profughi

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I Rohingya saranno rimpatriati nello Stato accusato di pulizia etnica

Il Myanmar (ex Birmania) ha annunciato il rimpatrio degli oltre 620mila rifugiati Rohingya, che dall’agosto 2017 scappano dalle violenze della natia Birmania secondo l’accordo preso con il Bangladesh. La storia si ripete come 25 anni fa, nonostante le accuse autorevoli contro il Myanmar di compiere una sistematica pulizia etnica dei Rohingya