Categoria: mondi e orizzonti

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Pace!

L’anno che è appena terminato non è un buon anno da ricordare. È stato un anno di guerre. E le guerre non sono mai portatrici di pace, piuttosto precorritrici di ulteriori conflitti. La disumanità e l’irrazionalità aumentano e i mass-media le cavalcano, se ne fanno megafono. Distogliendo la loro l’attenzione e quella dell’opinione pubblica dai segnali di speranza, dalle costruttive iniziative delle persone di buona volontà, che non mancano

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Pratica magica delle parole. Buon 2017!

Una festa universale: l’arrivo del nuovo anno. In ogni angolo della terra si illuminano e si accendono le speranze anche solo per un attimo. La ri-generazione è auspicata e condivisa, nonostante la tragicità quotidiana che invade e stravolge, come l’attentato mortale di Instabul a pochi minuti del nuovo anno. Come augurio e saluto del neonato 2017, vi invitiamo ad una allenamento “verbale ed emozionale”. Ogni parola ha il suo contrappeso, il suo antidoto da utilizzare come antibiotico in ogni momento della nostra vita.

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Capodanno 2017. Brindiamo alla Cometa Pajdusakova

Nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio 2017 la cometa 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova passerà vicino alla Luna e sarà accompagnata da Marte e Nettuno. Per guardarla basterà individuare Marte visibile a occhio nudo, dopo di che con un binocolo s’ incontrerà Nettuno e la Honda-Mrkos-Pajdusakova, soprattutto dalla costa adriatica.

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Zajel. Un piccione viaggiatore tra i popoli

A pochi giorni dall’astensione del voto Usa rispetto alla dichiarazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di cessare “immediatamente e completamente ogni attività concernente gli insediamenti nei territori palestinesi e di smantellare gli insediamenti costruiti dopo il 2001”, vi riportiamo come buon augurio per il nuovo anno un progetto di dialogo interculturale che coinvolge giovani palestinesi e studenti di tutto il mondo.

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Giornalisti uccisi: sono di meno, e non è una buona notizia

Giornalista: un mestiere che può ucciderti. Come è successo nel 2016 a 74 persone che, a vario titolo impegnate nel racconto e nella descrizione di situazioni ad alto rischio, sono stati uccisi nell’esercizio delle loro funzioni. Il dato, contenuto nell’annuale e oramai tradizionale rapporto della ONG Reporters Senza Frontiere, segna un netto calo rispetto al 2015 (quando i giornalisti morti erano stati 101): attenzione, non è una buona notizia.

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Potere della riconciliazione. L’audacia della speranza

Questo il messaggio lanciato da Barak Obama e Shinzo Abe in occasione della visita del primo ministro nipponico alla Hawaii, per commemorare le vittime di Pearl Harbor. Un messaggio di riconciliazione, pace e tolleranza. Un incontro che suggella l’alleanza tra Usa e Giappone che ha visto prprio con Abe e Obama, nonostante la loro differenza di collocazione politica, uno dei momenti più felici del suo percorso