Categoria: mondi e orizzonti

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Ambiente. La prima Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani

Il 5 giugno 2017, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, si aprono a New York i lavori della prima Conferenza sugli oceani delle Nazioni Unite. I lavori, che andranno avanti fino al 9 giugno 2017, si concentreranno sulla salute, precaria, degli oceani e dei mari del pianeta e sulle misure urgenti da adottare per la loro salvaguardia, nel rispetto dell’Agenda 203o sullo sviluppo sostenibile. E l’8 giugno, grande evento, in occasione della Giornata mondiale degli Oceani

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La bella estate alla Birzeit University

L’estate è arrivata e programmi di studio, di lavoro, di tirocini, iniziano ad affollare la mente di giovani e meno giovani. Un’occasione di svago, di riposo dagli affanni quotidiani, ma anche un momento propizio per immergersi in altre realtà. I summer work alla Birzeit University rappresentano un’opportunità culturale e di crescita personale.

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Da COP 22 e le allusioni della Merkel alla decisione di Donald Trump. La suspense dell’Accordo di Parigi

Dopo il G7 di Taormina, la reazione sdegnata ma silente di Angela Merkel aveva fatto presagire la decisione di Donald Trump: gli Usa sono fuori dall’Accordo di Parigi che stabilisce il programma contro i cambiamenti climatici, Ma i problemi era iniziati già prima…

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Sicurezza a scuola. Sicurezza per la società

GLSEN è un organizzazione americana nazionale che si occupa della sicurezza degli studenti nelle scuole diffondendo il principio d’inclusione. Dai sondaggi, infatti, risulta che negli istituti dove sono applicate politiche d’inclusione, i ragazzi si sentono più sicuri, con l’incremento della loro capacità di apprendimento e favorendone il processo formativo

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L’incertezza dei 3 milioni di cittadini europei nel Regno Unito

The 3 milion, l’associazione creata dai cittadini europei residenti in Gran Bretagna a tutela dei loro diritti di cittadini che vedono minacciati dall’indomani della Brexit. Rappresentanti dell’associazione recatesi al Parlamento europeo hanno denunciato l’aggravarsi delle discriminazioni e la necessità urgente di un accordo ad hoc tra il Regno Unito e l’UE a salvaguardia dei loro diritti e di quelli dei britannici residenti in Europa