Categoria: gusti e cultura

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A Possagno la mostra Canova’s George Washington

Dopo il successo alla Frick Collection di New York, giunge a Possagno la mostra ‘Canova’s George Washington’. E così torna a casa, nella Gypsotheca monografica pià grande d’Europa, anche il modello in gesso a grandezza naturale della statua raffigurante George Washington, commissionata al grande scultore dall’allora presidente Usa, Jefferson, ma che ebbe vita breve

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Avanguardia polacca: cultura e arte dopo la riconquista dell’Indipendenza

In occasione del centenario dell’Indipendenza della Polonia, Istituto Polacco di Roma, Istituto Adam Mickiewicz, Sapienza Università di Roma e Accademia Polacca di Roma in collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Università Roma Tre presentano, dal 5 novembre al 14 dicembre 2018, presso gli spazi del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea e dell’Istituto Polacco di Roma, il ciclo di conferenze Avanguardia polacca. Cultura e arte dopo la riconquista dell’Indipendenza.

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Vecchio e nuovo Portobello. Dove non eravamo rimasti

Dopo 30 anni torna la trasmissione Portobello. Un format innovativo che fece scuola, ma oggi il pubblico preferisce (e rimpiange) Ulisse, il programma di divulgazione di Alberto Angela, dimostrando di non perdere la passione per la cultura. Populismo mediatico contro la divulgazione scientifica o semplicemente una sana alternanza di contenuti?

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Agli Uffizi il Codice Leicester si sfoglia col Codescope digitale

Torna a Firenze ‘Il Codice Leicester’ di Leonardo da Vinci. 72 pagine di annotazioni e disegni scritti ‘alla mancina’ di difficile lettura, resi comprensibili grazie al Codescope, un innovativo sussidio multimediale che permette di sfogliare i singoli fogli sugli schermi digitali, che riportano oltre alla trascrizione del testo, dettagliate informazioni dei temi trattati

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Mio caro primo ministro

Il tema indiano della mancanza della toilette in casa, con conseguenze rovinose sulle donne e sulla situazione sanitaria generale, raggiunge il pubblico cinematografico italiano, con il film ‘My dear prime minister’. Una abitudine diffusa, dettata non solo dalla povertà