Autore: Maria Diaco

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La sicurezza di vivere in una società consapevole

Responsabilità sparse e diffuse per la tragedia di Corinaldo che abbracciano ogni sfera della nostra società zoppicante: imprenditori, professionisti, genitori, docenti, studenti. Essere cittadini consapevoli dei propri spazi, della propria salute e sicurezza, è l’unica via per renderci davvero liberi e, per quanto possibile, sicuri

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La (in)sostenibile passione per le serie Tv

Che il mezzo sia la televisione, il tablet, il computer, lo smarthphone, una passione travolge tutti: le serie. Un universo infinito, dai generi più diversi: noir, thiller, fantasy, commedia, dramma che avvolge e consuma gli spettatori in senso lato, in grado di fruire di ore di programmazione non stop, grazie ai miracoli del digitale. Una fruizione che rischia di isolarci? Produzioni e distribuzioni diversificate le rendono comunque, regine dell’audiovisivo.

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L’economia circolare dello sbaracco

A quanto pare siamo appena usciti illesi dall’ennesima tradizione presa in prestito dall’America: il Black friday. L’ennesimo sogno, quello americano, che trasla usi e costumi in questo vecchio continente. Eppure, a ben guardare, in Italia, paese di artisti e di mercanti, accanto allo shopping d’importazione è ancora forte la presenza di forme di scambio ben secolarizzate. Esemplari gli ‘svuotacantine’ o gli ‘sbaracchi’

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Primi sintomi sani di un’Alternanza che funziona

Alternanza scuola lavoro, un tentativo forse vano di creare un raccordo fra la formazione e il mondo del lavoro. Inutile? Impossibile? Bando ai leciti quesiti, in realtà tale iniziativa è stata messa in discussione fin dai suoi esordi per una moltitudine di motivi fra cui echeggiava la vivace ostilità contro un’intera riforma che porta il nome della Buona scuola. A tre anni dalla sua attuazione, le prime espressioni di cambiamento emergono e non sono poche.

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Fronte del Porto. Da New York a Napoli

In scena al Bellini, storico teatro sito nel cuore di Napoli, Fronte del porto, opera teatrale e cinematografia al tempo stesso. Una contaminazione ben armonizzata che lascia lo spettatore con il fiato sospeso per circa due ore. Regia di Alessandro Gassmann che conduce i suoi attori come se fosse dietro a una macchina da presa. Il crimine e la redenzione oltre ogni confine.