Autore: Alessandra R.C. Lazzeri

0

Gustave Courbet, il rivoluzionario nell’arte e nella vita

“L’immaginazione nell’arte consiste nel saper trovare l’espressione più completa di una cosa esistente, ma mai nel supporre o creare questa stessa cosa. Il bello è nella natura” cosi affermava Gustave Courbet, a cui Ferrara, ancor prima della Francia, gli rende omaggio in occasione del bicentenario della nascita. Rivoluzionario nell’arte, repubblicano convinto, pagò a caro prezzo la fedeltà ai suoi ideali politici.

0

Tra pochi anni l’aumento della temperatura riuscirà a sciogliere la plastica

Non è vero, naturalmente. Il titolo riportato non è una notizia ma una ironica battuta dell’arguto vignettista e disegnatore Massimo Bucchi che ci riporta a quelli che ormai sono i fondamentali problemi dell’ambiente, il riscaldamento climatico e la plastica. Quest’ultima soprattutto i cui consumi non si abbassano e che resiste a tutte le tecnologie del riciclo. Perché, parafrasando il detto, si contrasta a valle, quando il vero problema è a monte

0

150° Gioacchino Rossini. Un turco in Italia, la magia di un opera

Per il 150° anniversario della morte di Gioacchino Rossini, l’Istituto di Cultura Italiano di Londra ha annunciato il progetto di cooperazione internazionale che vede al centro l’opera lirica Il turco in Italia. Lo stesso titolo è appena andato in scena a Livorno, frutto di ulteriore progetto multidisciplinare. Un opera celebrata, dunque, quanto il suo autore. Dalla fortuna magica. E pensare che al suo debutto,…

0

…perché anche le parole sono Cosa Nostra!

I gerghi, lo sappiamo, sono linguaggi in codice creati da un gruppo di persone per aumentare il senso di appartenenza al gruppo stesso. Sono diffusi, soprattutto i gerghi giovanili e quelli malavitosi. Questi ultimi sono anche strumenti per il mantenimento del potere, come ci spiega il saggio del linguista Giuseppe Paternostro.
E parole di mafia e sulla mafia sono la base di ‘Trame, Festival di libri sulle mafie’ dal 20 al 24 giugno 2018 a Lamezia Terme

0

Quando i bambini italiani vivevano nascosti

Chiamami sottovoce, il romanzo appena uscito della scrittrice Nicoletta Bortolotti, prende lo spunto da una recente storia italiana ancora poco nota: i 15mila bambini italiani, che tra gli anni ’70 e ’80 del Novecento, hanno vissuto da clandestini in Svizzera. Mentre l’Italia si avviava a essere la sesta potenza mondiale